Novembre 2, 2026 Lo sport oltre il campo
Campobasso: tre vittorie per tornare a sognare
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Campobasso: tre vittorie per tornare a sognare

fuoricam Novembre 2, 2026 3 min read

I Lupi superano anche il Forlì per 2-0 e ritrovano la vittoria in campionato al Molinari, che mancava dalla prima giornata. Sugli spalti, prima del fischio d’inizio, il toccante ricordo delle vittime del terremoto del 2002.

CAMPOBASSO — Due successi casalinghi in pochi giorni hanno interrotto un’attesa che, in campionato, durava dalla prima giornata. Il Campobasso supera anche il Forlì e conquista la terza vittoria consecutiva tra campionato e Coppa Italia, ritrovando continuità e risalendo fino all’ottavo posto in classifica.

Dopo aver confermato per due partite consecutive un undici dalla struttura pressoché invariata, Mangia ha cambiato tre interpreti, inserendo dal primo minuto Maisto, Leonardi e Salines. La risposta più significativa arriva proprio da Maisto, autore della rete del raddoppio e al suo primo gol con la maglia rossoblù.

Il vantaggio arriva al 25’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Bifulco batte dalla bandierina, lo schema porta il pallone in una zona pericolosa e Palomba, nel tentativo di intervenire, lo devia nella propria porta. Al 37’ è invece Maisto a trovare la via del gol con una bella conclusione dalla distanza, portando il Campobasso sul 2-0.

Nella ripresa il Forlì prova a riaprire la gara. Onofri trova la rete, ma l’arbitro annulla per un fallo di Gabellini. Gli ospiti insistono, senza riuscire a superare uno Spurio attento e decisivo nel conservare il doppio vantaggio. Il Campobasso gestisce il risultato e porta a casa una vittoria che pesa anche per il momento in cui arriva.

Il Molinari, luogo di calcio e memoria

Prima del fischio d’inizio, sugli spalti del Molinari è comparso uno striscione dedicato al terremoto del 31 ottobre 2002 e alle vittime di San Giuliano di Puglia.

Ventiquattro anni dopo quella tragedia, il ricordo continua ad appartenere alla memoria collettiva del Molise. Ventotto persone persero la vita nel crollo della scuola Jovine: ventisette bambini e la loro maestra. Una ferita che ha segnato profondamente il territorio e che continua a interrogare la comunità sul valore della memoria.

Portare quel ricordo all’interno dello stadio significa riconoscere che il calcio non vive separato dal contesto in cui si gioca. È parte della vita di una comunità, ne attraversa le emozioni e, in momenti come questo, diventa anche uno spazio in cui condividere la memoria e riconoscersi in una storia comune.

Una classifica che cambia volto

La dodicesima giornata ha restituito un quadro in cui lo Spezia continua a dettare il passo in vetta, mentre il Ravenna consolida la seconda posizione. Alle loro spalle il Grosseto resta nelle zone alte, seguito da un gruppo di squadre composto da Reggiana, Livorno, Pescara e Torres. Subito dietro, adesso, c’è anche il Campobasso.

Con 18 punti e l’ottavo posto in classifica, i rossoblù si affacciano a una fase del campionato con prospettive diverse rispetto a qualche settimana fa. Non è ancora il momento di trarre conclusioni definitive, ma la squadra ha ricominciato a costruire il proprio percorso, ritrovando risultati e fiducia.

La prossima sfida contro il Livorno offrirà un’altra occasione per capire quale ruolo potrà ritagliarsi il Campobasso in questo campionato. Il Molinari, intanto, è tornato a festeggiare.

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